Herpes, gonorrea e leishmaniosi

L’esame citodiagnostico di Tzanck è una tecnica diagnostica standard per la diagnosi di laboratorio delle infezioni da herpes simplex virus, da varicella-zoster virus , per il pemfigo (malattia autoimmunitaria vescicolo-bollosa), per malattie veneree come la gonorrea o per malattie parassitarie trasmesse da insetti (flebotomi) come la leishmaniosi cutanea.

L’esame citodiagnostico di Tzanck su vescicole e bolle viene eseguito raschiando la base di una vescicola o una bolla fresca con una lama di bisturi e strisciando poi il materiale raccolto su un vetrino. Dopo la colorazione con una soluzione di Giemsa, si cercano al microscopio ottico le tipiche cellule giganti polinucleate o i cheratinociti atipici con grandi nuclei nel caso degli herpes virus; nel caso del pemfigo cerchiamo le cellule tipiche dette acantolitiche.

Nel sospetto clinico di gonorrea si striscia il secreto uretrale su un vetrino e dopo colorazione si cercano i batteri che hanno una forma tipica detta a “chicco di caffè”.

Nel caso della leishmaniosi cutanea o Bottone d’Oriente si preleva il materiale dal nodulo cutaneo tramite un’incisione con un bisturi e si striscia nel vetrino. Dopo la colorazione si osserva il parassita (amastigote) che ha una forma tipica e può essere in sede intra o extracellare.

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