Ringiovanimento cutaneo

Col passare del tempo la nostra pelle va incontro a un processo di trasformazione noto come “invecchiamento cutaneo”. Tale processo si presenta con la formazione di rughe, solchi o depressioni e macchie, tutti fenomeni che compromettono l’estetica del nostro corpo e soprattutto del nostro viso.

I principali responsabili di tale processo sono fattori genetici o biologici e fattori ambientali. L’invecchiamento cutaneo originato dai fattori genetici generalmente comincia lentamente dopo i 25 anni e si rende manifesto dai 40 anni in su. Tra i fattori ambientali primariamente chiamati in causa vi sono: l’esposizione al sole, l’alimentazione, il fumo di sigaretta e l’esposizione, magari per motivi professionali, a sostanze dannose per la pelle .

Per contrastare l’effetto di questi fattori si può agire con la prevenzione della comparsa degli inestetismi o con il loro trattamento una volta evidenziatisi.

Per quanto concerne la prevenzione appare opportuno puntualizzare che l’avanzare dell’età comporta modificazioni di tutte le componenti della pelle: il derma si assottiglia e l’impalcatura di sostegno su cui poggia la pelle allenta la propria trama, diventa più flessibile e comincia a cedere. Si riduce l’attività delle ghiandole cutanee e, a causa della ridotta produzione di sebo, la pelle è più secca, meno protetta e si desquama con maggiore facilità.

I lineamenti del viso si modificano per la riduzione di grasso sottocutaneo. Tutti i processi fisiologici dell’invecchiamento cutaneo si completano con la comparsa delle rughe.

 

Come intervenire

Nulla si può contro l’invecchiamento dovuto ai fattori intrinseci, ma si può invecchiare bene, eliminando o quanto meno riducendo quei fattori estrinseci che favoriscono le degenerazioni cutanee.
Ottima abitudine è l’utilizzo di cosmetici adeguati che contengono nei loro ingredienti sostanze come: sostanze insaponificabili, avocado, soia, karitè, olio di oliva. Il retinolo, o vitamina A, svolge un’azione primaria sull’accrescimento e sul trofismo del tessuto epiteliale e sulla differenziazione e trasformazione delle cellule. La vitamina C partecipa alla sintesi del collagene; estratti vegetali ricchi di triterpeni, come quelli provenienti dalla Centella asiatica, Ginseng e Ginko biloba, sono in grado di stimolare l’attività dei fibroblasti con conseguente aumento del collagene nativo di tipo I e III, e della sostanza fondamentale amorfa. L’estratto di Kigelia africana è particolarmente ricco in flavonoidi e saponosidi steroidei, cui viene riconosciuto un effetto tensore e rassodante.

Per salvaguardare il tono e l’elasticità della pelle si usano altri elementi naturali che combinati tra di loro rappresentano il gold standard. Stiamo parlando dell’ossigeno, usato nello specifico a scopo curativo attraverso la propulsione che è una procedura terapeutica espressa da un medical device che ci permette di portare ossigeno alla pelle con una purezza compresa tra 94/98%.
L’altro elemento naturale è l’anidride carbonica, che portiamo alla pelle sempre per mezzo di un medical device e la procedura terapeutica prende il nome di carbossiterapia.

 

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