Allergie

L’allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive, date da particolari anticorpi (reagine o IgE), nei confronti di sostanze ambientali, alimentari, farmaci o punture d’insetti che abitualmente sono innocue.

Le immunoglobuline E (IgE) sono un tipo di anticorpi, cioè molecole coinvolte nella risposta immunitaria dell’organismo umano e sono le principali responsabili delle più diffuse malattie da ipersensibilità che colpiscono la popolazione dei Paesi industrializzati, ossia le allergie. Il termine “allergia” è riservato alla sola ipersensibilità di tipo I.

Le allergie o ipersensibilità di primo tipo si possono esprimere clinicamente con il coinvolgimento della pelle (orticarie), dell’occhio (congiuntivite), dell’apparato respiratorio (asma bronchiale), del naso (rinite allergica), o con coinvolgimento sistemico (shock anafilattico).

Vediamo nello specifico le principali e più diffuse allergie ricordando che il metodo migliore per diagnosticare un’allergia è il Prick Test, che potete effettuare presso gli studi del Dott. Giuseppe Ferro.

 

Orticaria

L’orticaria, detta anche Angiodema, si caratterizza per la presenza di pomfi pruriginosi diffusi su tutto il corpo, talora associati a gonfiore delle labbra o degli occhi.
Nella sua forma acuta, che ha una durata di alcuni giorni, è frequentemente dovuta ad allergie (agli alimenti, ai farmaci, alle punture di insetto), ma anche ad infezioni virali,soprattutto in età pediatrica.
Nella sua forma cronica, che ha una durata superiore alle quattro settimane, può essere dovuta alla presenza di autoanticorpi o essere legata ad infezioni o patologie ormonali (alterazioni della tiroide). In circa il 50% dei casi non è possibile identificare la causa responsabile (orticaria idiopatica).

 

Congiuntivite allergica

Si accompagna alla rinite allergica ed è caratterizzata da lacrimazione, occhi rossi e prurito intenso. È sicuramente più intensa e frequente nelle allergie ai pollini.

 

Asma bronchiale allergico

Si caratterizza per accessi di difficoltà respiratoria e respiro sibilante che si verificano in presenza dell’allergene cui si è sensibili. Questi accessi hanno andamento stagionale (primavera-estate) in chi è allergico ai pollini, mentre sono presenti tutto l’anno negli allergici agli acari delle polveri di casa o ai derivati epidermici degli animali domestici (soprattutto gatto e cane).

 

Rinite allergica

È caratterizzata da raffiche di starnutazioni, scolo nasale acquoso (la rinite allergica bagna ma non sporca il fazzoletto!) e naso chiuso. Come per l’asma allergico la sua presenza nel corso dell’anno dipende dal tipo di sensibilizzazione. È stagionale (la classica “febbre da fieno”) quando è legata ad allergia ai pollini, mentre perdura tutto l’anno se sostenuta da acari. Ma attenzione! La stagione del polline inizia molto presto: le sensibilizzazioni al cipresso e al nocciolo hanno una periodo critico nei mesi invernali (gennaio-marzo), quindi in questo periodo non tutti i raffreddori sono dovuti ad infezione virale. Bisogna pensare all’allergia soprattutto se è presente una congiuntivite.

 

Shock anafilattico

Si tratta della più grave manifestazione allergica, perché potenzialmente fatale. È caratterizzata da una grave caduta pressoria e dall’ostruzione delle vie aeree per un rilascio massivo nel circolo sanguigno di istamina in seguito alla reazione allergica. Le cause di questo drammatico quadro possono essere gli alimenti, i farmaci e le punture di api o vespe.

 

Allergia alimentare

Si manifesta generalmente come orticaria o nei casi più gravi come anafilassi in seguito all’assunzione di un cibo. Gli alimenti più allergenici sono il latte, le uova, il grano, i crostacei, il pesce, le arachidi, il pomodoro.

 

Allergia da puntura di insetti

La forma più rilevante è l’allergia alle api e alle vespe, perché potenzialmente responsabile di shock anafilattico. Questo tipo di allergia è più frequente in chi è professionalmente esposto (agricoltori, giardinieri, apicultori).

 

Allergia ai farmaci

Si manifesta clinicamente in modo molto vario interessando non solo la cute (orticaria, eritema), ma anche l’apparato respiratorio (asma), o essendo talora responsabile di epatiti o nefriti. Gli antinfiammatori e gli antibiotici (penicillina) sono le molecole più frequentemente responsabili.

 

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